Su Maistu de Linna di Pierpaolo Mandis

Su Maistu de Linna di Pierpaolo Mandis

Su Maistu de Linna di Pierpaolo Mandis

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Video Completo con intervista

Su Maistu de Linna di Pierpaolo Mandis

Sin da bambino osservavo mio padre Carlino e mio nonno Dante segare il tronco di legno e realizzare il tavolame per costruire sedie e scanni. Con la falegnameria adiacente alla casa in cui vivevo, ho sempre avuto un rapporto fisico diretto col legno a cui col tempo mi sono appassionato e che ancora oggi mi dà le stesse sensazioni di quando ero bambino.

La nostra azienda è cambiata nel tempo per tipologia di prodotti, seguendo però sempre le linee guida che da oltre 80 anni ci contraddistinguono. Oggi produciamo sedie, scanni, tavoli, cassapanche e mobili in stile sardo, con un occhio di riguardo anche alle produzioni di arredi sia in stile classico che moderno e la possibilità per i nostri clienti di personalizzare ogni ambiente con gusto.

Le tecniche utilizzate per la realizzazione dei nostri prodotti sono quelle tradizionali tramandate da diverse generazioni, innovando alcuni processi produttivi, senza però perdere mai il fare a mano che ci ha sempre contraddistinto.

 

 

Su Maistu de Linna di Pierpaolo Mandis

(English Version)

Since I was a child I observed my father Carlino and my grandfather Dante, sawing up tree trunks and processing them into lumbers to realise chairs and “scanni (Sardinian traditional chairs). Our carpenter’s shop was just next to our home, so I have always had a direct contact with wood, and I started to love it, and even now it donates me the old same emotions.

Through time, our business changed range of products but always following those guidelines which have distinguished our work for 80 years now. Nowadays we produce chairs, scanni, tables, chests and furniture in Sardinian traditional style, paying special attention to classic and modern furniture to give our customers the possibility to personalise each space with their own taste.

To realise our work we use traditional techniques handed down from one generation to the next, but renovating some procedures, without leaving the “handmade” concept, which has always identified our way of working.