Una manifestazione in crescita con oltre 9.000 presenze in quattro settimane e un volume d’affari che supera i 225mila euro: la Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna, che quest’anno ha festeggiato i 59 anni, chiude l’edizione 2020 sfoggiando numeri nemmeno immaginabili fino a qualche mese fa, quando le incertezze legate al lockdown ancora incombevano sull’organizzazione della mostra-mercato più importante del settore nell’isola. “Il merito – hanno detto ieri in conferenza stampa il sindaco di Mogoro, Sandro Broccia, e l’assessora comunale dell’Artigianato, Luisa Broccia, tracciando un bilancio della manifestazione – va attribuito a chi ha creduto in una rassegna che sapesse coniugare la voglia di una rinnovata normalità con l’esigenza di garantire la necessaria sicurezza sanitaria, sia per gli espositori che per i visitatori. Tutto è andato per il meglio e, considerata l’emergenza Covid, non era affatto scontato”.

LE CIFRE DELLA 59ESIMA EDIZIONE.
Le presenze quest’anno hanno superato le 9mila unità. L’anno scorso furono poco meno di 13mila e furono quasi 9mila nel 2018, ma entrambe le edizioni ebbero una durata di cinque settimane, una in più rispetto all’edizione 2020. Sono esattamente 9.025 i biglietti staccati quest’anno, per un volume d’affari complessivo di 225.212 euro. Nel totale delle presenze sono comprese un migliaio di persone che hanno acquistato i biglietti integrati per la visita al sito archeologico di Cuccurada. L’afflusso medio è stato di 300 visitatori al giorno e la punta massima è stata raggiunta il 30 agosto: quasi 900 presenze.
Ottimi i risultati numerici anche sul web. Mai come quest’anno la Fiera di Mogoro è stata protagonista anche sulla rete. Il sito, completamente rinnovato e ampliato di contenuti, ha consentito di prenotare on line la visita in Fiera e, soprattutto, di visitare virtualmente l’allestimento. Le visualizzazioni delle pagine del sito sono state quasi 78mila (di cui oltre 53mila visualizzazioni uniche) pari a un aumento del 242% rispetto al 2019. Quasi 15.800 i nuovi utenti (un aumento del 171% rispetto all’anno scorso). Per quanto riguarda i social network, sia i “Mi piace” che i follower della pagina Facebook dedicata alla Fiera hanno sfiorato quota 20mila ciascuno. E, in alcune giornate, la copertura dei post e quella della pagina hanno superato i 49mila contatti, molti dei quali dall’Italia e dall’estero. Ottimi riscontri anche sul profilo Instagram, che conta oltre 4.100 follower, e sul profilo Twitter, dove le visualizzazioni negli ultimi due mesi hanno raggiunto quota 27.500. Da segnalare, inoltre, l’ampio coinvolgimento generato dalle campagne rivolte soprattutto al pubblico fuori Sardegna e straniero.

IL SINDACO E L’ASSESSORA.
Con la 59esima edizione si conclude anche l’esperienza amministrativa del sindaco, Sandro Broccia, e dell’assessore comunale dell’artigianato, Luisa Broccia, che hanno gestito le ultime undici edizioni della manifestazione (dal 2010 al 2020). Una rassegna che è cresciuta in maniera esponenziale: nel 2009 i visitatori sono stati 2.674, nel 2019 quasi 13.000, quest’anno oltre 9.000. “La storia della Fiera – ha dichiarato il sindaco Broccia – è come i tappeti e gli arazzi che vengono creati dalle nostre tessitrici. Sono composti da singoli fili. Ogni filo forma un piccolo ornamento e insieme a tanti altri fili formano un motivo. Presi singolarmente i fili sono difficili da distinguere, ma legati gli uni agli altri rivelano motivi e disegni bellissimi. Poi ci sono la compattezza della tessitura, i nodi e le diverse composizioni cromatiche conseguenti i vari colori dei fili. E tutto questo forma l’arazzo o il tappeto. Ecco, la Fiera è stata un po’ questo, tanti fili di diversi colori: gli artigiani espositori, i sindaci e gli assessori che in questi 59 anni hanno organizzato la manifestazione, i direttori artistici che si sono succeduti, quest’anno il visual merchandising Marcello Muru, e ancora i vari grafici, quest’anno Violetta Scanu, le ragazze e i ragazzi che hanno presenziato in Fiera, quest’anno coordinati dall’Associazione Mariposas de Sardinia, l’ufficio stampa di Verbis Media, la social Media Manager, quest’anno Silvia Ariu, e ancora la Cooperativa Su Trobasciu e gli artigiani di Mogoro. Nell’edizione 2020 – hanno ricordato ancora il sindaco e l’assessora Broccia – la novità ha riguardato il web e la possibilità di visitare virtualmente la Fiera in tutto il mondo, grazie al lavoro dell’Agenzia Altopiano di Cagliari. Un ringraziamento particolare, infine, va fatto agli operai e agli impiegati del Comune di Mogoro. È il lavoro e l’impegno di tutte queste persone, le loro professionalità e competenza, le loro fatiche e dedizione che hanno consentito alla Fiera di diventare quello che è”.

INNOVAZIONE E NUOVI MERCATI.
L’edizione 2020 ha segnato un punto di svolta anche sul piano dell’offerta dei prodotti. “L’emergenza sanitaria – ha detto il direttore artistico, Marcello Muru – sta imponendo nuove regole al sistema delle fiere-mercato. Anche a Mogoro abbiamo messo al servizio degli artigiani l’utilizzo delle nuove tecniche di visual merchandising. E i risultati sono stati ben oltre le aspettative”. Il volume d’affari complessivo è stato pari a 225.212 euro e gli scontrini emessi in quattro settimane sono stati quasi 5mila. “Il tasso di conversione, che indica la gestione, l’organizzazione e la disposizione della merce – ha spiegato Muru – è stato pari al 55%: cioè, su 100 persone entrate in Fiera 55 hanno effettuato un acquisto, spendendo in media oltre 40 euro. I visitatori, dunque, hanno acquistato prodotti sicuramente di qualità, ma soprattutto mirati, utili e funzionali alle proprie esigenze”.

 

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